Ultima modifica: 2 giugno 2015
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Presentazione istituto

foto del dirigente scolaico la tona

Il dirigente scolastico Pietro Giovanni La Tona presenta l’I.I.S. “Minutoli”

La sezione geometri “Minutoli”, che dà il nome a tutta l’Istituzione, con sede in C.da Gazzi Fondo Fucile, ha al suo interno l’indirizzo Costruzioni Territorio e Ambiente e quello di Biotecnologie Sanitarie. La sezione “Cuppari”, con sede in S. Placido Calonerò, ha l’indirizzo Agrario e Agroindustria, con convitto annesso, l’azienda agraria e l’indirizzo di Biotecnologie Ambientali. La sezione “Quasimodo”, con sede in Viale Gazzi, ha l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing con articolazione Sistemi Informativi Aziendali, l’indirizzo Turistico ed il Liceo Scientifico. Il bacino d’utenza in cui operano i vari plessi dell’I.I.S. “G. Minutoli” è variegato, perché costituito da studenti provenienti dalle zone sopradescritte, ma anche da zone ancora più lontane dal centro cittadino, con notevoli difficoltà di comunicazione. E’ opportuno segnalare, date queste premesse, che uno sforzo importante da compiere è sicuramente quello di dare una sola “anima” ad entità così diverse per tipologia ed allocazione, al fine di raggiungere, pur nella diversità di indirizzi, un comune obiettivo didattico-formativo, un unico modello comportamentale, e, soprattutto, un comune senso di appartenenza alla stessa entità scolastica.

E’ inutile nascondersi che le distanze non rendono agevole la realizzazione di tali propositi, ma lo sforzo coniugante di sintesi compiuto dal corpo docenti ed, in particolare, dai collaboratori del dirigente, si muove spedito in questa direzione.

Da questo punto di vista appare, pertanto, opportuno perseguire alcuni obiettivi fondamentali:

1. Fornire un’unica regia centrale, partecipata e condivisa, alle strategie didattiche–formative, disciplinari ed organizzative, anche nel rispetto degli obiettivi di qualità che la scuola si è data;

2. Costruire una visione autonoma ed originale della scuola, da raggiungere con una progettazione partecipata ed una ricognizione delle risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie;

3. Mantenere un clima relazionale sereno, equilibrato e propositivo, potenziando i cosiddetti team leader che ricoprendo un fondamentale ruolo di mediazione e facendo da ponte tra il vertice e la base e tra le forze esterne ed interne, si trovano al centro del flusso informativo verticale ed orizzontale e sono i motivatori degli altri lavoratori della conoscenza.

4. Supportare le condizioni delle famiglie in difficoltà inserite in un territorio disagiato ed economicamente fragile, soprattutto attraverso la concessione ampia del comodato d’uso dei libri, esteso da quest’anno a tutte le classi;

5. Potenziare le attività di recupero del successo formativo per ridurre gli abbandoni e la conseguente dispersione scolastica.

6. Disseminare le molteplici attività – PON, POR, IFTS, Alternanza Scuola-Lavoro, percorsi di istruzione professionale integrata, stage, visite guidate alle aziende, ecc…, secondo una razionale e quanto più equa possibile

7. distribuzione, nel rispetto, ovviamente, di consistenza e tipologia di ogni singolo indirizzo.

8. Dedicare significative energie per sollecitare il completamento o l’avvio di importanti interventi di adeguamento strutturale che soprattutto nelle sedi del Cuppari e del Quasimodo risultano indispensabili per rendere fruibili e vivibili gli stessi, anche in qualche caso con l’inserimento di risorse della scuola;

9. Utilizzare le risorse e gli utili provenienti dalle gestioni economiche separate soprattutto per potenziare maggiormente sia il laboratorio di costruzioni che appare una grande risorsa per il territorio e che va ancora potenziato in particolare se pensiamo all’imminente avvio dei lavori per la costruzione dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina, sia l’azienda agraria che oltre a costituire un punto fondamentale per la didattica può costituire un buon esempio di cultura d’impresa, carente sul nostro territorio;

10. Fornire al territorio la giusta informazione sulle opportunità formative che l’Istituto nella sua interezza e complessità riesce a dare, avviando, nel contempo, le strategie necessarie per rendere proficua l’occasione della riforma della scuola secondaria superiore che partirà dal prossimo anno scolastico e che vedrà la trasformazione dei nostri indirizzi sia per nomenclatura, sia per discipline, quadri orario e contenuti didattici.

11. Costituire un gruppo di lavoro che affiancato da personale esterno, possa preparare la scuola alla scommessa della citata riforma che, definita epocale, avrà un senso solo se gli operatori della scuola la riempiranno di contenuti; viceversa rimarrà lettera morta con la conseguenza, questa volta però, che le altre scuole che si attrezzeranno meglio risulteranno più competitive sul piano dell’offerta formativa e, dunque, del gradimento.

Per perseguire tali obiettivi, appare opportuno indicare un metodo che si basa su delle direttrici fondamentali che, tra l’altro, sono indicate dalla norme vigenti che presiedono il funzionamento di qualsiasi amministrazione pubblica:

1. Programmare per tempo le necessità relative al funzionamento didattico e amministrativo della scuola onde evitare la frammentazione della spesa che, in quanto tale, comporta sicuramente maggiori oneri per il bilancio della scuola;

2. Procedere sempre, tranne che per le spese esigue o urgentissime, ad indagini di mercato che assicurano maggiore qualità del prodotto e, nel contempo, risparmio;

3. Fare ricorso a professionalità esterne solo in casi voluti dalla legge – PON (preferibilmente indica la normativa) – o nei casi in cui non vi siano professionalità in grado o disponibili ad assolvere i compiti necessari;

4. Tenere distinte, ma con pari dignità, le attività cioè l’insieme di processi, obbligatori ed irrinunciabili, necessari per garantire le finalità istituzionali, dai progetti cioè l’insieme che pur non obbligatori costituiscono la vera identità della scuola.

Gli obiettivi ed i metodi, sopra indicati, costituiscono, pertanto, la MISSION dell’Istituto. I primi perché ne caratterizzano i contenuti, i secondi perché indicano i percorsi mediante i quali tali contenuti saranno realizzati. Parallelamente, ma in maniera convergente, l’intendimento è quello di approfondire il percorso di qualità già avviato negli anni precedenti al fine di migliorare l’autovalutazione in itinere e, soprattutto, fornire un audit efficace per l’impostazione didattica ed organizzativa del prossimo anno scolastico con la nuova mission rappresentata dalla riforma delle secondarie superiori.

Il DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Pietro Giovanni La Tona

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